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VIVA ARTE VIVA
57. Esposizione Internazionale d’Arte


 


VIVA ARTE VIVA
57. Esposizione Internazionale d’Arte
@ 2017 Artextbook


È un umanesimo nel quale l’atto artistico è a un tempo atto di resistenza, di liberazione e di generosità.

Macel, nel presentarci le opere, adotta per la sua drammaturgia una forma ricorrente tra i grandi autori umanisti: quella del viaggio; un viaggio lungo un percorso di Mostra nel quale si incontrano gli artisti, i quali si avvicinano gli uni agli altri, o si allontanano in relazione alle affinità che si manifestano nel tipo di impulsi e sollecitazioni da cui sono stati mossi, o nel tipo di sfide che hanno inteso affrontare, o nelle pratiche che hanno scelto di seguire. Non una classificazione, ma una disposizione, una coreografia, un poema epico in un prologo e nove episodi nel quale comunque, a ciascuna opera singolarmente, è lasciato il compito di impegnare il visitatore con la sua vitalità (e so con quanta cura Macel ha proceduto alla selezione di ogni singola opera)

Da qualche anno in ogni Esposizione d’Arte dedichiamo il Padiglione del Libro alla collezione di opere inviateci dagli stessi artisti, che parlano di loro e della loro opera, quasi a costituire la “bibliografia” della Mostra. Per questa edizione Macel ha chiesto agli artisti di inviare anche pubblicazioni e testi che hanno avuto particolare importanza nella loro formazione e nel loro sviluppo artistico. Ha poi sollecitato l'invio di documentazione per il Progetto Pratiche d’Artista: a partire dal 7 febbraio, ogni giorno fino all’apertura della Mostra, un video realizzato dagli artisti, che descrive la loro pratica, è stato pubblicato sul sito della Biennale e condiviso sui social network ufficiali. È cresciuto in questi anni il nostro interesse per i “curricula” degli artisti; il disporre di un importante archivio ci sollecita in questa direzione..

Paolo Baratta

 

 

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